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Report di viaggi

massimiliano

Crociera nei Fiordi

Massimiliano
Ingegnere progettista

Dunque partiti da Milano Linate siamo arrivati all’aeroporto di Amsterdam. Qui siamo stati accolti da un’hostess della Costa che ci ha condotti ai pullman per trasporto al porto. Arrivati al porto siamo rimasti colpiti dall’immensità della nave da crociera: mastodontica. Consegnati i bagagli abbiamo potuto godere di qualche ora nel centro di Amsterdam, distante pochi minuti a piedi dal porto. Sebbene sia consigliabile dedicare alla visita di questa città almeno due o tre giorni anziché poche ore, possiamo dire che l’impressione è stata di una bella città molto caratteristica per diversi aspetti: architettonico, della viabilità, delle innumerevoli etnie presenti… Ci ha colpito in senso negativo la sporcizia presente nei canali (davvero inaspettata e forse dovuta al temporale della notte precedente…però…). Consigliabile arrivare qualche giorno prima per potersi godere la città in pace prima della crociera. Rientrati al porto, atteso il nostro turno, abbiamo potuto fare il check-in e salire quindi sulla nave.

Contrariamente a quanto ci aspettavamo, all’arrivo non abbiamo ricevuto molte informazioni e questo a mio avviso è stata una pecca da parte di Costa Crociere. Un viaggiatore che non ha mai messo piede su una delle loro navi infatti, non può sapere alcunché delle consuetudini di questo tipo di viaggio. L’accoglienza è stata comunque ben preparata almeno dal punto di vista ristorativo col buffet di benvenuto; purtroppo non sapendo che questo era previsto, avevamo purtroppo già mangiato qualcosa a terra e non ne abbiamo così potuto godere appieno. Ottima la cabina che ci è stata assegnata e confermo che mai una crociera con cabina senza balcone: è un plus che vale la pena di acquistare! Il personale di bordo è davvero ben preparato e posso dire che nulla ci è stato fatto mancare durante tutta la crociera; serviti e riveriti anche troppo per le abitudini di un normale viaggiatore. Navigare su una nave da crociera ha davvero il suo fascino non c’è che dire: è un’esperienza che di tanto in tanto va assaporata. Entrare e uscire nei porti, piccoli o grandi ha davvero un fascino particolare.

Lasciato il porto è cominciata la vera e propria navigazione; nulla da segnalare, qualche ondeggiamento, ma nulla di fastidioso assolutamente. Molto apprezzato il ristorante durante le cene: personale cordiale e preparatissimo, portate davvero di buon gusto e di bell’aspetto. Quantità corrette ad una cena: ne troppo, ne troppo poco e considerando che durante la giornata uno ha la possibilità di abbuffarsi dalla mattina alle 18 circa… è buona cosa. Anche i pranzi a buffet sono molto ben organizzati, con pietanze realizzate con cura e una vastità di scelta davvero spiazzante in alcuni casi; qui purtroppo volente o nolente si tende a mangiare troppo anche se si ha il buon proposito di non esagerare. Sulla nave poi ampie possibilità di svago, dagli spettacoli al casinò, dalla disco ai bar…. o per noi una passeggiata sul ponte e poi gradito riposo in cabina. Quindi riassumendo l’aspetto prettamente legato alla crociera, ci ha colpito positivamente; sicuramente dopo la prima crociera uno è anche più pratico e certi aspetti li potrà godere ancora meglio.

Passiamo ora ai Fiordi Norvegesi. Davvero bellissimi. Meritano di essere visti e forse il vederli dalla nave, offre una delle prospettive più affascinanti che un viaggiatore possa desiderare. Il primo porto visitato è stato anche uno dei più suggestivi Bergen. La città è molto caratteristica e offre il plus della parte ricostruita in legno degli edifici della lega Anseatica. Assolutamente da visitare. Poi sono aperti al pubblico per cui sarebbe un peccato perderseli. Il consiglio che diamo quando si vuole visitare da soli un porto/città, è quello di scendere il prima possibile dalla nave; ciò permetterà di scattare foto migliori senza troppi turisti che gironzolano e finiscono nell’inquadratura. Vale la pena anche di salire con la monorotaia sulla collina sovrastante dove si offre un ottimo panorama sul fiordo e li fare una bella passeggiata nei boschi; in particolare se uno ha figli o comunque gradisce (e noi abbiamo gradito), c’è una parte attrezzata con statue in legno e giochi a tema “Villaggio dei Troll”. Quindi Bergen suggeriamo di visitarsela da soli. Ora non tutti i porti sono come Bergen; in alcuni casi più che porti di città ci si trova davanti a piccoli porticcioli di fiordo, tanto che non si attracca, ma si scende con le scialuppe. Ma anche in questo caso val la pena di dare un’occhiata perché si troverà sempre qualcosa di caratteristico da vedere. Inoltre il ricco catalogo di escursioni Costa, consente di riempire benissimo (pure troppo) le giornate. Così è Geiranger per esempio; un piccolo centro abitato su fiordo che è una piccola perla paesaggistica. Qui si possono vedere vedute davvero ottime semplicemente salendo lungo il paese oppure ancora meglio scegliendo un comodo pacchetto Costa. Ma la cosa più bella ed emozionante è il tratto di fiordo percorso in nave da Geiranger a Hellesylt; sfiorare la cascata delle sette sorelle mentre la luce del sole filtra tra i fiotti di acqua e nuvole vaporizzate creando un bellissimo arcobaleno, non ha davvero prezzo.

Altra chicca che deve essere assolutamente vista si trova nei pressi di Flam. Qui scegliendo l’escursione che porta alla valle di Laerdal, si può visitare una splendida chiesetta medioevale in legno perfettamente conservata (ovviamente restaurata); un qualcosa di unico, un mix di croci cristiane e sagome vichinghe. Bellissimo è anche il villaggio di Laerdalsoyri ricco di vecchi edifici storici che ne fanno un qualcosa che sembra essersi fermato nel tempo e il lago di Tyin dove abbiamo mangiato in un particolare ristorantino, 4 diversi tipi di salmone con burro aromatico che ricordava quello di malga delle nostre parti e dolci particolarissimi e buonissimi. Da Olden invece abbiamo fatto una piacevolissima escursione che ci ha portati ai piedi del ghiacciaio Briksdal. Questa escursione è molto facile e consigliatissima per sgranchirsi un po’ le gambe e passare una bella mattinata nella natura.

Stavanger è un’altra bellissima città che val la pena di visitare; a ridosso del porto si può vedere tra le altre cose, la parte più antica della città che è patrimonio mondiale UNESCO. Purtroppo noi Stavanger non l’abbiamo potuta visitare se non facendo una rapida corsetta, perché avevamo scelto di vedere il Preikstolen o anche conosciuto come “Pulpito”. Il Pulpito è un caratteristico sperone di roccia che da sul fiordo sottostante (600 mt sotto). La camminata è abbastanza impegnativa ed è opportuno arrivarci ben attrezzati (noi avevamo gli scarponi) e con un minimo di preparazione atletica (qualche passeggiata con buoni dislivelli). Noi l’abbiamo fatta con una bellissima giornata per cui con clima ideale; se ci fosse stata la pioggia, sarebbe stato anche troppo impegnativo in quanto il sentiero è tutto lastricato di pietre dal taglio incerto. Scivolarci sopra sarebbe stato facile e magari facile anche farsi del male. Comunque sia è una cosa DA VEDERE. Un panorama che nell’insieme è qualcosa di unico dal punto di vista naturalistico. Vale senz’altro la fatica fatta per arrivarci. Unico “neo” durante tutto questo navigare per i porti dei fiordi norvegesi è stata la quasi totale mancanza del contatto con la popolazione locale: ma dove sono i norvegesi?? Molti degli esercizi commerciali erano infatti gestiti da stranieri, perfino nei mercati del pesce ti trovavi ragazzi di altre nazioni ai banchi. Io stesso ho fotografato un ragazzone barbuto scambiato per un perfetto norvegese per poi scoprire che era un gentile connazionale siciliano. Per scovare i norvegesi dovevi appostarti vicino alle case, sperando queste ultime non fossero solo case di vacanza (peraltro la maggior parte sui fiordi). In fondo i norvegesi sono un popolo poco numeroso in una terra vasta e la maggior parte di loro abitano nelle grandi città. Unico incontro ravvicinato menzionabile, è stato ad Andalsnes: il primo giorno di scuola di una bimba con tutti i capelli raccolti in treccine di un tipico biondo cenere norvegese.

Concluso il viaggio di ritorno ad Amsterdam, abbiamo potuto godere di un altro pomeriggio nella città di Amsterdam. Purtroppo qualche neo nel tour organizzato da Costa l’abbiamo trovato: il tour era troppo su pullman, l’Heineken tour era scarsamente interessante e haimè la guida era un’irritante signora spagnola dai modi bovini. Un pizzico di amarognolo in bocca al termine di una bella vacanza; pazienza visiteremo meglio Amsterdam in altra occasione.

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    ...professionalità...

    Daniele
    Commerciante
    Che stiate cercando la migliore combinazione per un volo intercontinentale o una vacanza su un'isoletta sperduta...
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